martedì 9 maggio 2017

Van Gogh Alive: un'esperienza da vivere anche con i bambini, fino al 30 luglio

Più che una mostra, è una vera e propria esperienza per vivere l'arte di Vincent Van Gogh: non ci sono quadri esposti, ma i visitatori hanno la possibilità di “entrare” dentro le opere dell’artista e di venirne letteralmente circondati. Ecco lo spirito con cui visitare, anche con bambini e ragazzi, "Van Gogh Alive - The experience", che ha già affascinato il pubblico in cinque continenti e che fino al 30 luglio è ospitata dall'ex Chiesa di San Mattia, in via Sant'Isaia 14 a Bologna.


Van Gogh Alive - The Experience” è un’esposizione di oltre 3.000 immagini ad altissima definizione, all’interno della quale lo spettatore si immerge per circa 45 minuti nell’arte e nel mondo del celebre pittore olandese, vivendo un’esperienza emozionale attraverso un percorso che si snoda nei 500 metri quadrati della chiesa. Le immagini delle opere di Van Gogh si animano grazie ad una tecnologia innovativa, sviluppata dalla società australiana “Grande Exhibitions”: si chiama SENSORY4™ ed è un sistema unico che incorpora oltre 50 proiettori ad alta definizione e suono surround di qualità cinematografica.  

Ecco perché “Van Gogh Alive” viene definita “un’esperienza immersiva”: lo spettatore può lasciarsi trasportare in un viaggio con l’artista, visitando i Paesi Bassi, la Parigi degli Impressionisti, Arles, Saint Rémy fino a Auver-sur Oise, attraverso 800 opere che il Maestro ha composto in 10 anni, tra il 1880 e il 1890. Non manca un excursus sulla vita privata di Van Gogh, con numerose citazioni tratte dalle lettere al fratello minore Teo che riflettono il carattere tormentato dell’artista. La colonna sonora è poi molto suggestiva: si potranno riconoscere musiche di Vivaldi, Schubert, Bach e Haendel, per citare solo alcuni dei compositori proposti.



Gli organizzatori (in Italia la mostra è gestita dalla società Ninetynine) assicurano che nelle città in cui è stata già proposta, per ultima Roma dove la mostra ha spopolato, i bimbi hanno ballato al ritmo della musica di sottofondo e giocato con le immagini proiettate sulle pareti e sul pavimento dello spazio espositivo. 
L’esperienza viene dunque consigliata anche alle famiglie con bambini molto piccoli. E in questa pagina di "faq" troverete vari consigli utili: ad esempio, gli organizzatori precisano che "per quanto riguarda la possibilità di muoversi e giocare del bambino all’interno del percorso non ci sono problemi, contando anche che le superfici videoproiettate sono anch’esse calpestabili. Raccomandiamo solo ai genitori di tenere i propri bambini vicino a loro e di non farli correre o parlare ad alta voce all’interno della mostra per non disturbare gli altri visitatori".

Non è prevista la possibilità di fare visite guidate vere e proprie, ma la guida Laura Pellegrini ha già organizzato una iniziativa speciale proprio dedicata ai bambini: una formula tutta nuova che prevede un percorso con un piccolo gruppo, sia per bambini che richiedono la presenza di un genitore, sia per quelli più autonomi che se la sentono di fare la visita guidata solo con Laura (espertissima in visite "family friendly"), senza mamma e papà! 
I primi appuntamenti sono in programma domenica 14 maggio (con ingresso alle 14,30, 16 e 17,30), sabato 20 maggio (tra le 16,30 e le 19) e domenica 28 maggio (alle 12 e alle 18,30).
Per informazioni e prenotazioni (entro il 14 maggio): tel. 328.7652394.

Ingresso gratuito per i bambini sotto i 6 anni.
Il biglietto intero costa 14 euro; il ridotto (6-12 anni, studenti, over 65 e disabili) 12 euro.
Ci sono anche delle tariffe speciali per famiglie: due adulti e due bambini oppure un adulto e tre bambini pagano in totale 44 euro; il costo per due adulti e tre bambini oppure per un adulto e quattro bambini è di 50 euro. 
Orari: da lunedì a giovedì ore 10-20; venerdì e sabato ore 10-23, domenica ore 10-21. Ultimo ingresso un'ora prima.

“La mostra – come ha spiegato il critico d’arte Philippe Daverio, presente all’anteprima con i giornalisti il 4 maggio, giornata d’apertura - si rivolge a tutti: a chi non è del giro serve per iniziazione, a chi è del giro per curiosità. L'aspetto più importante è che fa capire a tutti chi è Van Gogh. Insomma, è un'affascinante introduzione all'arte: proiettare è un'ottima soluzione per avvicinare le persone, per fargli sentire l'arte. Nell'arte, infatti, l'ascolto è importante come la vista.”


Philippe Daverio (foto BoBiNews)

Van Gogh Alive a Bologna (foto BoBiNews)

In mostra la ricostruzione della camera di Vincent ad Arles (foto BoBiNews)

Van Gogh Alive a Bologna (foto BoBiNews)

Nessun commento:

Posta un commento